La Parrocchia

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Il territorio di Bionaz appartenne alla circoscrizione parrocchiale di Valpelline fino al 1640. Il 29 luglio di quell'anno il vescovo mons. Vercellin eresse infatti a chiesa parrocchiale la cappella, già dedicata a santa Margherita, costruita nel 1617 nel villaggio di Plan - de - Veyne, che da allora divenne il capoluogo. La difficoltà e la pericolosità delle strade, la gran quantità di neve e la distanza furono le ragioni che indussero il vescovo a garantire a Bionaz un prete che vi celebri la messa, vi amministri i sacramenti e istruisca il popolo alla fede.

Nel 1795 due eminenti prelati francesi, l'arcivescovo di Parigi Leclerc de Juigné e il vescovo di Clermont François de Boveto, si rifugiarono nelle montagne di Bionaz per sfuggire alla persecuzione dei rivoluzionari.

Giunti nel villaggio di Léchère attraverso il Col Collon rimasero per alcuni mesi nella località, lasciando un buon ricordo del loro soggiorno.

La chiesa

La chiesa attuale fu costruita nel 1694. Il campanile risale agli anni immediatamente successivi. Il sagrato era occupato fino al 1934 dal cimitero.

La facciata è decorata con le immagini di santa Margherita, patrona della parrocchia, con ai lati i santi valdostani Grato e Bernardo, opera del pittore Ettore Mazzini 1949.

L'interno, ad un'unica navata con volte a crociera e presbiterio sopraelevato, è di una elegante semplicità. Lo sguardo è attirato dai tre altari barocchi, recentemente restaurati, in legno dipinto e in parte dorato.

Le cappelle

Nel territorio parrocchiale vi sono numerose cappelle:

a Chentre, la cappella dedicata a san Rocco, invocato nelle malattie epidemiche, costruita nel 1641;

a La Servaz in località Rey, la cappella della Madonna delle Nevi, costruita nel 1710 e rifatta nel 1958 campaniletto doppio;

a Pouillayes quella dedicata alla Madonna del Carmine, costruita nel 1714;

a La Léchère la cappella di San grato, costruita nel 1674 e restaurata nel 1962;

in località Lo-Noailloz, oltre il lago artificiale di Place-Moulin, la cappella del Sacro Cuore, inaugurata l'11 settembre 1955.

Si ricorda infine l'antica cappella di Santa Maria Maddalena a Prarayer, fondata in un'epoca imprecisata anteriore al 1604, ricostruita nel XVIII secolo, sconsacrata nel 1934 e attualmente in rovina: fino al 1985 le acque della diga la coprivano per qualche mese all'anno. Meriterebbe di essere salvata, perché in passato era meta di una processione cara agli abitanti di tutta la vallata. In essa celebrò la messa mons. Achille Ratti, divenuto poi papa Pio XI 1922 – 1939.




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